Pacchetti manutenzione, convengono davvero?

Pacchetti manutenzione, convengono davvero?

È ormai prassi, da parte delle case automobilistiche, offrire un  programma di manutenzione auto all inclusive con lo scopo di fidelizzare la clientela. Dati i margini sempre più ristretti sulla vendita del nuovo, i costruttori cercano di recuperare introiti con l’assistenza. Si tratta di vere e proprie operazioni di marketing, necessarie a garantire liquidità ai grandi gruppi del settore automotive. Le offerte sono tante, altamente personalizzabili, e promettono al cliente una serie di vantaggi. Ma sono davvero convenienti? Per rispondere dobbiamo prendere in considerazione più aspetti, non solo quello strettamente economico.

Rete ufficiale VS officina indipendente: dove conviene fare il tagliando?

Se partiamo dal presupposto che un tagliando in rete ufficiale costa da 1/4 a 1/5 in più, rispetto a quanto ci aspettiamo da un riparatore indipendente, potremmo fermarci qui con l’analisi e giungere facilmente a ovvie conclusioni. In realtà non è così, non sempre, e come accennato poco fa i fattori da considerare sono anche altri.

Da tempo le Case, conscio della partita da giocarsi anche nei confronti delle officine indipendenti, hanno iniziato un processo di standardizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria. Per le strutture ufficiali significa standardizzare l’intero processo di lavoro: dalla gestione del magazzino ricambi, a come vengono programmati e gestiti gli appuntamenti, niente viene lasciato al caso.

Lo stesso modus operandi, alle prese con operazioni di manutenzione ordinaria, viene ottimizzato in modo da rendere le operazioni quanto più rapide ed efficienti. Dato fisso il costo orario per la manodopera, nella rete di assistenza ufficiale di tutti i grandi marchi si fa in modo che il tagliando venga gestito con logiche industriali.

Il worfkflow seguirà modalità di intervento molto prossime a quanto accade in catena di montaggio, con l’intero processo gestito in maniera da evitare tempi morti e inutili attese. Per arrivare a tali risultati, le officine delle concessionarie seguono standard organizzativi imposti dal costruttore stesso, con tempi programmati scientificamente dalla presa in carico dell’ordine, fino alla riconsegna del mezzo.

Questo lavoro di ottimizzazione ha permesso così alle Case di abbattere tempi e costi di intervento, con un tangibile vantaggio economico per il cliente. Ecco quindi che il gap di prezzo tra officina indipendente e rete ufficiale si assottiglia in maniera cospicua, nonostante i costi superiori sostenuti da quest’ultima in termini di struttura e personale. A conti fatti, aderire a un programma di manutenzione programmata può risultare in taluni casi economicamente vantaggioso.

Le garanzie accessorie

Per rendere la propria offerta ancor più competitive, le Case propongono piani di estensione della garanzia da attivare dopo i primi 24 mesi di vita del veicolo. Per capire se sono davvero conveniente, occorre fare delle considerazioni specifiche.

Se dovesse presentarsi un problema al cruscotto, o alla plancia dell’auto, dato il crescente costo per le riparazioni, è diventata prassi sostituire l’intero componente piuttosto che intentare una riparazione. Se l’auto ha più di 4 anni oppure ben più dei classici 100.000 km entro i quali molte parti sono da considerarsi in garanzia, questo potrebbe essere un problema serio. Con l’estensione di garanzia, il pezzo viene sostituito senza alcun aggravio economico per il cliente.

La stessa situazione può verificarsi in caso di guasti meccanici: un sincronizzatore del cambio usurato potrebbe portare alla rottura di un ingranaggio. In tal caso, il cliente si vedrebbe sostituire l’intero organo di trasmissione, operazione per la quale si renderebbe necessario sborsare cifre anche considerevoli.