Come scegliere la racchetta da tennis

Come scegliere la racchetta da tennis

Usare la racchetta giusta può fare una grande differenza nel tennis, in quanto ti aiuterà a migliorare le tue prestazioni complessive in campo. Prima di scegliere quella giusta, è importante comprendere tutti gli elementi che compongono una racchetta da tennis.

Le racchette sono un pezzo unico di equipaggiamento e alcuni aspetti sono semplicemente una questione di preferenze. Tuttavia, ci sono anche delle linee guida fondamentali che puoi seguire per assicurarti di avere quella migliore per il tuo livello di gioco e stile.

Dimensione e forma della testa

La dimensione della testa, ovvero della parte coperta dal reticolo delle corde, influisce su due aspetti del gioco.

  • Potenza: quando colpisci la pallina, la tua racchetta si comporta come un trampolino elastico e più grande è, maggiore sarà l’effetto di rimbalzo. Con una testa più grande i colpi saranno più potenti.
  • Controllo: le teste più grandi offrono un’area di impatto più ampia. Sono quindi abbastanza tolleranti se il colpo non è perfettamente posizionato al centro della racchetta.

D’altra parte, una testa più grande risulta più difficile da manovrare e offre meno controllo. Più piccola è la dimensione della testa, maggiore è la manovrabilità e la precisione. Le teste piccole si adattano ai giocatori esperti, mentre quelle più grandi si rivolgono a giocatori principianti e intermedi che cercano più potenza e uno sweet spot più ampio.

Lunghezza della racchetta

La lunghezza di una racchetta si misura dal calcio del manico alla punta della testa. Varia tra 27 pollici (la più comune) e 29 pollici (la lunghezza massima consentita nel tennis professionistico e non).

Quando si valuta la lunghezza, è importante comprendere il compromesso tra portata e manovrabilità. Una racchetta più lunga fornirà una portata maggiore permettendoti di colpire una palla più lontano dal tuo corpo. Il rovescio della medaglia è che le racchette più lunghe sono generalmente più difficili da manovrare.

Peso della racchetta

Il peso di una racchetta si misura, senza corde, in grammi o in once. Una racchetta più pesante è più potente, più stabile e trasmette meno shock al giocatore. In alternativa, una racchetta più leggera è più facile da manovrare e non esaurirà la parte superiore del corpo del giocatore come una più pesante.

Tieni presente che ci sono modi per rendere più pesante una racchetta leggera (ad esempio aggiungendo del nastro di piombo) ma è quasi impossibile ridurre il peso di una racchetta.

Equilibrio

Il punto di equilibrio di una racchetta è definito come il punto lungo la lunghezza della racchetta in cui il peso è diviso equamente tra la testa e il manico. Una racchetta equilibrata trova il suo punto di equilibrio esattamente a metà della sua lunghezza.

Da ricordare: una racchetta con bilanciamento alto (verso la testa, quindi oltre 320-330 mm) fornirà maggiore spinta ma minore controllo, e viceversa un bilanciamento basso (verso la gola, quindi inferiore a 320 mm) offrirà maggiore controllo di palla ma meno potenza.

Rigidità del telaio

Quando si valuta la rigidità, bisogna considerare che sono in gioco potenza, controllo e comfort. Allo stesso tempo, la rigidità è percepita in modo diverso da ogni giocatore ed è influenzata anche dalle corde installate sul telaio.

Una racchetta flessibile offre maggiore controllo e comfort, ma assorbe più potenza poiché si deforma maggiormente quando si colpisce la palla. Al contrario, una racchetta rigida non si flette tanto all’impatto fornendo più potenza, ma meno controllo. Un telaio più rigido è generalmente meno confortevole in quanto trasmette urti più forti agli arti superiori.

La rigidità viene misurata con il metodo RA, che varia da 55 a 75 stabilendo diverse categorie:

  • 55-60 bassa rigidità
  • 61-65 rigidità media
  • 66-70 piuttosto rigido
  • 71-75 molto rigido

L’indice RA indica una misurazione statica in un certo punto della racchetta, non descrive la rigidità complessiva della racchetta.

Esistono diversi di componenti dinamici (ad es. rigidità alla flessione, rigidità alla torsione, rigidità alla compressione) che giocano un ruolo sulla rigidità complessiva percepita.