La scelta dei materiali giusti per la tua Cucina

La scelta dei materiali giusti per la tua Cucina

Una cucina non può essere solo bella, perché è la qualità a fare la differenza! Scopriamo quali sono i materiali giusti per una cucina dal design impeccabile e dalla solida struttura.

Come scegliere i materiali giusti per la cucina?

Una cucina bella, funzionale e resistente è il sogno di tutti. Un sogno che può tranquillamente trasformarsi in realtà, a patto che la scelta non venga effettuata con i paraocchi. Per scegliere i materiali giusti per la cucina la prima cosa da fare è non concentrarsi esclusivamente sul prezzo come primo e unico criterio per portare a termine questo importante e delicato acquisto. Quanto appena detto non significa che per valorizzare la propria casa con un’ottima cucina è necessario spendere sempre tanti quattrini. Sicuramente una cucina di qualità sarà più costosa, ma non per forza si deve dar fondo a tutti i risparmi: questo concetto è ripreso in molti blog di arredamento.

Tutto deve essere valutato in base alle proprie esigenze di stile e di funzionalità. La prima cosa da chiedersi è: “come utilizzerò la cucina?” Rispondendo a tale domanda è possibile già iniziare a filtrare le possibili soluzioni nella scelta dei materiali. Per chi utilizza la cucina in modo assiduo e pretende il massimo della resa da ogni singolo componente, di certo non può limitarsi nella scelta dei materiali meno costosi e caratterizzati da un basso livello di qualità (rapportata sempre alle specifiche esigenze). Viceversa, chi non ha particolari pretese, può risparmiare qualche soldino da investire per altri accorgimenti estetici per l’ambiente di riferimento (o metterli nel salvadanaio per le vacanze estive).

Ecco perché il criterio del prezzo deve essere preso in considerazione soltanto in un secondo momento quando si devono scegliere i materiali più adatti.

 

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Tra quali materiali per la cucina è possibile scegliere?

Per fortuna le soluzioni sono davvero tante e non è difficile trovare quella giusta per le proprie tasche, per le proprie necessità e per riuscire ad avere un prodotto dallo stile che tanto piace.

Ogni cucina si compone di diverse parti di fondamentale importanza (struttura, mobili e ante, piano di lavoro) e ognuna può essere realizzata con determinati materiali, potendo sempre contare anche sulla perfetta combinazione degli stessi.

Facciamo un po’ di chiarezza e vediamo quali sono i materiali giusti per la cucina, suddividendola in diverse parti:

  • la struttura è solitamente realizzata in legno, che può essere massiccio o massello (garantisce continuità tra la superficie e l’interno dei singoli elementi), impiallacciato (il legno di qualità inferiore con cui sono costruiti i mobili viene ricoperto da un sottilissimo strato di legno di più alta qualità), tamburato (una soluzione, costosa e di qualità, che assicura leggerezza e solidità di ogni elemento, sfruttando una struttura a nido d’ape in legno tra i due pannelli principali), truciolato (il prezzo scende di molto per questi pannelli in fibra di legno meno pregiato o misto ricavato da altre lavorazioni). Un consiglio: non sottovalutate mai le potenzialità del melaminico.
  • Le ante, invece, possono essere realizzate in legno naturale e trattato, laccate (il pannello è ricoperto da vernice opaca o lucida applicata in modo tale da rendere visibili o meno le venature del legno), laminate (sono le ante in truciolare che vengono ricoperte da materiale sintetico che, a seconda della qualità, può essere più o meno resistente ai graffi, agli sbalzi termici e agli urti), in acciaio o vetro temperato per le cucine dal design moderno e ricercato (solitamente vengono creati dei piccoli inserti che completano l’anta).
  • Piano di lavoro: è la parte più importante di tutta la cucina e sottoposta a maggiori sollecitazioni (di ogni genere). Deve essere non solo bello da vedere, ma anche molto comodo e funzionale (quindi, anche facilissimo da pulire). Tra i materiali maggiormente utilizzati troviamo: il legno (adatto a tutti gli stili di arredamento, ma non tra i più consigliati, perché più soggetto a danneggiamenti), il marmo (resistente, ma se non trattato con specifici prodotti potrebbe graffiarsi con facilità), il vetro temperato (resistente e perfetto per le cucine dalle linee non classiche), in ceramica (ha un solo limite: non riesce ad incassare i pesanti colpi dell’umidità), in acciaio (resistente a tutto, ma non ai graffi; sono anche più difficili da pulire), in laminato (economico e resistente, una buona scelta). I più consigliati? I piani di lavoro in Biomalta, resina di cemento o Corian: si adattano ad ogni superficie e assicurano incredibile solidità e resistenza.

3 regole per scegliere i materiali giusti per la tua cucina

Non è possibile fare una classifica ben precisa a partire dal migliore materiale per arrivare all’ultima posizione occupata dal peggiore. Ognuno ha pregi e difetti: solo una scelta fatta seguendo il criterio della massima soddisfazione delle proprie esigenze può eliminare quelli che potrebbero essere difetti per altri e trasformarli in ulteriori vantaggi.

Per scegliere correttamente mai dimenticare di seguire tre semplici regole:

  • valutare la praticità d’uso (la cucina deve essere incredibilmente confortevole), che sempre deve andare di pari passo con l’idea del perfetto design che si ha in mente.
  • Valutare la resistenza: alcuni materiali sono più resistenti agli urti e meno ai graffi, altri si presentano con caratteristiche opposte, altri ancora temono il calore. Torniamo a quanto detto nel primo paragrafo: come utilizzerete la cucina?
  • Facilità di pulizia: il piano di lavoro, le ante e tutti gli altri elementi che compongono la cucina dovranno essere facilissimi da pulire con prodotti facilmente reperibili.